RIBALTONE NELLA CASA RIFONDAROLA GENOVESE

 

Terremoto in casa rifondarola: da lunedì due ottobre, gli organismi dirigenti della federazione sono stati stravolti dalla votazione del Comitato politico federale, resosi necessaria a causa del fatto che il compagno Davide Ghiglione ha rassegnato le dimissioni dalla carica di segretario provinciale.

Il compagno sopra citato era stato eletto all’unanimità, con ventisei voti, dall’ultimo congresso, tenutosi al Circolo dell’Autorità Portuale lo scorso cinque marzo; evidentemente però questa unità era solo di facciata perché, appena se ne è presentata l’occasione, l’ala istituzionalista gli ha fatto le scarpe.

Già in occasione delle ultime elezioni amministrative si era assistito alla spaccatura in due dell’organismo decisionale assembleare: l’alleanza con l’ex grillino Paolo Putti, e la conseguente presentazione di alcuni candidati nelle liste di Chiamami Genova, non era stata digerita da metà dell’assemblea, passando per un solo voto.

In sostanza, il ragionamento dell’esponente del movimento No Tav-Terzo Valico era: è inutile, se non addirittura dannoso, presentare il proprio simbolo, per avere a disposizione gli spazi elettorali per fare propaganda, se poi si sparisce letteralmente dal territorio sino alla prossima tornata elettorale.

Una posizione assai condivisibile, ma evidentemente mal digerita da una parte del partito, la quale non si è limitata a votare contro nell’organismo politico preposto, ma si è rifiutata di fare la propria parte nella campagna elettorale, di fatto danneggiando pesantemente la propria formazione di appartenenza.

Non penso ci sia dubbio che è da questo che deriva il fatto che Rifondazione abbia eletto soltanto un consigliere al Municipio V Valpolcevera: lo stesso compagno Ghiglione, che utilizza la scelta di «dedicarsi in toto al lavoro sul territorio» per spiegare la propria scelta di uscita di scena «assolutamente volontaria».

Ora vedremo cosa saranno capaci di fare coloro che hanno preso in mano la situazione: certamente non sarà facile, per il nuovo segretario provinciale, Maurizio Natale – candidato anch’egli, ma trombato, alle elezioni per la presidenza del Municipio III Bassa Valbisagno – portare avanti quella che appare sempre più un’imbarcazione alla deriva.

Una cosa è certa: ora si capiscono meglio certi atteggiamenti, come quello di dare molto, assolutamente eccessivo, spazio alle formazioni trotzkiste – formate, in grande maggioranza, da ex rifondaroli fuoriusciti con le varie scissioni succedutesi nel tempo – all’interno dei circoli ecumenici.

A chi scrive appariva un atteggiamento quanto meno curioso: non è comprensibile come questi sbattono la porta accusandoti delle peggiori nefandezze politiche, e tu dai loro spazio di propaganda all’interno dei tuoi circoli e delle tue feste; ora forse si comincia a capire – anche dalle parole pronunciate dal Natale alla recente festa del Partito Comunista dei Lavoratori – dove certuni volevano andare a parare.

 

Genova, 07 ottobre 2017

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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